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| Coral, la potenza degli XTA |
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Coral, ovvero il “re” italiano del rapporto qualità/prezzo: l’azienda che più di altre riesce a proporre un catalogo ricco di ottimi prodotti offerti a prezzi sempre concorrenziali. Altoparlanti, accessori e amplificatori, anzi è proprio su questi ultimi che focalizziamo la nostra attenzione in questa presentazione. Sotto i riflettori la gamma XTA al gran completo, quella che ha sostituito i tanto apprezzati TA, migliorando ulteriormente le prestazioni, in combinazione ad un design decisamente più attraente.
Non si può certo affermare che i precedenti TA fossero brutti, caso mai poco “vivaci” con il loro chassis squadrato e senza troppi fronzoli. “L’importante è che suonino e non costino troppo” potrebbe dire qualcuno e avrebbe ogni ragione. Però poi arrivano i nuovi XTA e mettono d’accordo occhi e orecchie! Bello il telaio nero, appena mosso da una doppia curva che evidenzia i fianchi; di grandi dimensioni e cromato il logo aziendale posizionato sul pannello superiore; ancora cromati anche i profili dei pannelli laterali, quelli dedicati alle connessioni da una parte e ai controlli e ingresso segnale dall’altra.
E a proposito di segnale è da sottolineare che gli XTA dispongono di ingresso, sia linea RCA che ad alto livello (quello che si preleva dall’uscita altoparlanti delle sorgenti di serie), dimostrando in questo modo una eccellente flessibilità d’uso e collegamento. Sei modelli, con configurazioni ad uno, due e quattro canali con potenza che vanno da 55 a 300 watt, per prezzi che superano appena i trecento euro di listino solo nel monoblock XTA130, il più potente della nuova famiglia.
Cominciamo l’approfondimento proprio da questo, quindi, per conoscere i principali numeri e le caratteristiche tecniche più interessanti. Monoblock, abbiamo detto, che utilizza la più efficiente Classe D per garantire potenze sempre elevate, soprattutto di picco e nei carichi bassi. Infatti, a fronte dei 300 watt sul classico carico da 4 ohm, possiamo contare su 500 su 2 e 700 su un solo ohm, dato che conferma la bontà e l’accuratezza della sezione di alimentazione del finale; 1400 sono addirittura i watt misurati in regime musicale.
Per la nostra esperienza con l’azienda e le misure adottate, è bene sottolineare che le potenze (sia del monoblock in questione che quelle di tutti gli altri finali oggetto di questa presentazione) sono ampiamente “reali” e sulle quali si può veramente contare ai morsetti degli altoparlanti. Ma oltre alle buone doti dinamiche, l’XTA130 sfoggia
anche un’ampia sezione di controllo e gestione del segnale: crossover con sezione passa-basso 35-250 Hz con pendenza di 12 db/ottava; filtro subsonico regolabile in un range 16-80 Hz con pendenza di 12 db/ottava; circuito X-pander (un bass boost più evoluto ed efficace) con regolazione 0/+18 db a 40 Hz; controllo della fase tra 0 e 180 gradi.
Il gruppo più numeroso degli XTA è quello dei modelli a due canali, con gli XTA205, XTA208 e XTA215. Per tutti c’è la possibilità della configurazione anche in mono, la presenza del filtro passa-alto e passa-basso (nel range 45-300 Hz, con pendenza di 12 db/ottava), il circuito X-pander con un guadagno selezionabile a +6 o +12 db incentrato a 50 Hz, il livello del segnale in ingresso da 0.2 a ben 7 Volts per la connessione RCA e fino a 10 Volts per l’alto livello, risposta in frequenza da 10 a 30k Hz e da notare, infine, la presenza di una uscita linea passante per portare il segnale ad un secondo amplificatore così da semplificare il cablaggio.
Capitolo potenze. Il più piccolo XTA205 parte da 2x55 watt su 4 ohm per arrivare a 2x80 su 2, 1x160 in mono; l’XTA208 fa segnare rispettivamente 2x85, 2x125 e 1x250; il top di gamma XTA215 2x150, 2x250 e 1x500 con un picco musicale di ben 1000 watt. Ottime qualità di base anche per i due quattro canali, l’XTA405 e XTA408. All’utente è lasciata la possibilità di intervenire separatamente nei controlli per le due coppie di canali, in modo specifico per quanto riguarda la selezione della frequenza di taglio passa-basso e passa-alto (45-300 Hz a 12 db/ottava) e l’intervento dell’X-pander (50 Hz, 6 o 12 db di esaltazione) mentre gli altri dati e le caratteristiche tecniche rimangono le stesse dei modelli a due canali. L’elemento in più degli XTA405 e XTA408 è il controllo a distanza dell’intervento dell’X-pander: con questo piccolo telecomandino a filo sarà semplice controllare il livello della basse frequenze direttamente dal posto guida.
Amplificatori dalla buona potenza, ottime caratteristiche tecniche, elevata flessibilità d’uso e di gestione del suono; aggiungete il solito “prezzaccio” tipico di Coral e vi ritrovate sei affaroni da non farvi scappare. Ah…sono anche belli questi XTA!
Il distributore: Coral Electronic
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Articolo pubblicato
il: 27/02/2008 |
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